Nokia Booklet 3G e Linux, perché no…
Non siamo nemmeno tornati tutti dalle ferie estive che la finlandese Nokia ha annunciato la sua prossima uscita sul mercato di un netbook, che rivaleggi con Asus e compagnia. Piccolo, sottile (2 cm), leggero (1.25 Kg di peso), un cuore Atom a 1.6 GHz, 10 pollici di schermo, videocamera, wifi e una manciata di caratteristiche interessanti già integrate come la connettività 3G e Gps, una porta Hdmi, e ben 12 ore di autonomia, il doppio di molti altri netbook. Continua a leggere
Canonical offre supporto a pagamento per Ubuntu
E' noto come Linux, essendo nato da una comunità di persone sparse nel mondo, abbia sempre offerto in rete supporto gratuito e disinteressato per chiunque avesse dei problemi.
Se questo può andare più che bene per l'utente casalingo, che non è costretto a spendere per vedere risolti i suoi problemi, ciò non lo è altrettanto per l'utente aziendale.
Un'azienda deve avere tutti i suoi apparati funzionanti per essere nelle migliori condizioni per generare profitto; oggi come oggi avere un computer o peggio un server in avaria vuol dire non lavorare. Per questo ovviamente si è disposti a spendere denaro, per avere la massima efficienza, e spesso in non avere su chi contare in caso di guasti gioca una discriminante negativa nella scelta degli apparati, compreso il software. Continua a leggere
Linux scambiato per Windows 7
Chi conosce Linux e in particolare usa Kde, potrebbe avere un moto di orgogliosa rivalsa nei confronti di un sistema operativo ormai ingiustamente bistrattato e ritenuto inferiore ad altri.
Infatti la didascalia della foto pubblicata da un noto quotidiano tedesco recita “già nella versione di anteprima di Windows 7 è completamente ridisegnata l'interfaccia utente...”, ma un occhio attento non fa fatica a scorgere nella finestra in basso a sinistra la K simbolo di Kde, l'interfaccia desktop di Linux tra le più vecchie e sicuramente più avanzate, con accanto scritto “K desktop environment”. Continua a leggere
Codice GPL Microsoft, l’antefatto
A qualche giorno di distanza dalla notizia del rilascio di codice con licenza GPL da parte di Microsoft, si viene a sapere un retroscena, antefatto della storia.
A quanto riportato anche da The Register, in prima battuta la licenza per tale codice sarebbe dovuta essere chiusa, ma ciò non è permesso da quella del kernel di Linux cioè, appunto, Linux.
Siccome le licenze, chiuse o aperte che siano, hanno valore legale e vanno rispettate, per evitare problemi a Redmond hanno dovuto cambiare strada e pubblicare tutto sotto GPL. Continua a leggere

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