È arrivato Linux Fedora 8

Fedora 8 Werewolf is here!A tre giorni dalla sua uscita, finalmente ho scaricato la versione “live i686” di 8, l’ultima fatica della omonima comunità che da qualche anno sviluppa la vecchia distribuzione “Redhat” e la rende liberamente scaricabile in binario per tutti; ricordiamo che dalla 7 non è più solo “core” avendo fuso due repositori di programmi importanti.
C’è sempre molta attesa ogni volta che esce una nuova Fedora, perché questa è tra le più grandi in termini di sviluppo e comunità, storica distribuzione di GNU/, soprattutto adesso che è diventato così popolare e sta conquistando la curiosità e gli hard disc non solo di ditte ed enti con esperti informatici, ma anche degli utenti di personal computer che cercano un nuovo modo di fare Informatica, ripulito da virus e insicurezze di rete.

Per meglio rispondere a queste esigenze, adesso il suo ciclo di lavorazione si è ridotto da 8-9 mesi a 6, e forse anche per seguire il trend di competitori di GNU/Linux come Ubuntu.

Mettendo il cd e aspettando il caricamento, viene da valutarne la velocità, ma è chiaro che non è giudicabile in quanto “live” residente totalmente su cd-rom e quindi molto più lenta del normale; di certo questo è un ottimo modo per valutare Linux senza timore, visto che allo spegnimento non lascia alcuna traccia del suo passaggio sul computer.
Quando si arriva al desktop, dopo il login, ci si trova davanti il nuovo tema (Nodoka), nel mio caso di Gnome, blu, semplice, molto gradevole… anche se le icone non sono sfumate e in 3d, preferivo quelle di Bluecurve di qualche anno fa.

Ho provato a istallare un programma e yum e me l’ha scaricato e reso disponibile e funzionanate…, spero che da live sia comunque tutto virtuale…
Ho provato pure ad attivare gli effetti grafici 3D e seppur essendo un vecchio AMD Duron 950 con scheda ATI Radeon 7000 (figuratevi!), sorpresa sorpresa, compiz funziona!…

Veniamo poi a un punto di forza della nuova Fedora 8: la facilità di gestione della parte video. Nemmeno su Windows appena istallato si possono vedere avi, mov, mpg o ascoltare mp3, ma solo i loro formati, poi basta scaricare un pacchetto completo di codec e tutto si risolve.
Qui su GNU/Linux da quando regnano yum e apt-get l’approccio è differente: è il sistema che ti fa vedere quali programmi hai a disposizione a distanza di un clic. Ho scaricato un filmato wmv per prova, che nelle precedenti versioni avrebbe dato errore nel lettore video e costretto l’utente ad andare su internet per trovare pagine di howto e vedere come arricchire il suo parco codec.
Adesso siamo sulla via dell’eliminazione di questo passaggio, in quanto se un video non è riconosciuto si apre “codeina” e viene fuori una lista di codec disponibili da istallare, uno gratis altri a pagamento, e così con qualche clic si tenta di risolvere il problema. “Tenta” perché nel mio caso ancora non vedo i wmv, e temo di dover scaricare i codec non-free a mano…

Trovo migliorata la gestione energetica, con giovamento soprattutto per i portatili, con pieno supporto all’ibernazione che è tanto di aiuto per chi lavora con diversi programmi assieme e fa sessioni di lavoro lunghe. L’ “ibernazione” c’è anche per i fissi, ovviamente.
Una cosa che ancora non capisco è perché non ci sia un bello strumento di gestione dei pacchetti che possa andare aldilà dei repositori ufficiali. Synaptic è arricchibile con tutto quello che si vuole, è già bello pronto da usare, perché qui non si chiude un occhio e si dota il sistema già di un software tipo yumex o kyum, che arrivi molto più in là del classico ma poco utile “aggiungi programmi”?…
La gente ha bisogno di un punto di riferimento facilmente configurabile, ma ancora non è inserito, per questioni varie può essere giusto non includere subito i codec proprietari e altri programmi del genere, però forse far trovare uno strumento più versatile, invece di andarselo a cercare, sarebbe una scelta da fare secondo me.

Adesso sto facendo un “scp” tra la live e un altro pc per prendere un po’ di foto e provare Gimp 2.4.0 rc3 che dovrebbe avere un ottimo attrezzo per rimuovere gli occhi rossi dalle foto, funzione che nemmeno Photoshop ha da tanto, nella versione più costosa… bravi ragazzi! 🙂
Ho anche provato a far partire Apache, senza problemi, ma ovviamente giusto in versione minimale senza o Mysql… logico…
Noto che ci sono diverse utilità per il bluetooth e il collegamento/gestione di palmari e cellulari vari, ma non posseggo nulla con cui potere fare le prove…
A chi gioca a solitario o campo minato, farà piacere sapere che ho gradito molto la presenza di mahjongg e sudoku…
Non ha openoffice pronto da usare, ma la versione 2.3, dal grosso peso di 100 e più Mb, è inclusa sicuramente nel dvd live, e qui avrebbe tolto troppo spazio a tante altre cose…

Per la vedo un bel configuratore di firewall (per “bello” intendo intuitivo, facile da usare per chi sa che vuol dire “firewall”) targato “Red hat 2007” (per chi si chiedesse cosa fanno per noialtri fedoristi, ricordando che bene o male sono ancora la compagnia numero 1 di Linux) e anche un’utilità per risolvere i problemi di restrizione che SELinux può dare, soprattutto se messo su “enforcing”,

Un’altra sorpresa piuttosto grossa e gradita che trovo in questa versione live cd, e forse sarà anche il motivo per cui esiste il dvd, è una bella icona sul desktop “install to hard drive”!
Sì, un po’ come fa Ubuntu dall’anno scorso, anche Fedora si è messa in testa che si può fare…
Il sistema parte bello grafico in una finestrina eseguendolo fa tutte le domande e operazioni necessarie per istallare, le stesse che fa col dvd di istallazione, quindi o si ha una partizione o un disco liberi o non se ne fa di nulla… O no?
Veramente, no! Ecco la grande novità, perché dentro il menù degli strumenti di sistema si trova GParted, e cioè un partizionatore grafico di tutto rispetto con pieno supporto ai formati fat16, fat32 e ntfs. Per cui in due clic agite da qui, vi fate spazio e poi istallate. Era ora! 🙂
Come mai non hanno unito istallatore e partizionatore? Non lo so, forse nella Fedora 9…

Per scaricare tutto quello che vi può servire, da varie fonti disponibili (http, ftp, torrent) andate qui http://fedoraproject.org/get-fedora e potrete usare qualsiasi mirror, visto che quello che prendete è comunque multilingue, non avete bisogno di andare sul sito del Garr per forza o aggioranre la lingua succrssivamnte. E i patiti di KDE ricordino che la versione con KDE è proprio la stessa, cioè non è un derivato non ufficiale fatto da un’altra comunità di utenti.
Questa è solo una veloce occhiata, solo l’uso prolungato potrà dare un giudizio completo, ma per ora direi proprio che promette molto, molto bene! Da provare di sicuro!!

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