Google e l’importanza della qualità dei contenuti
Quando si scrive un libro, ma anche solo un articolo, una relazione, insomma qualsiasi cosa, per essere apprezzabili si dovrebbe mettere impegno in quello che si scrive, altrimenti il risultato è di poco spessore e verrà ignorato o peggio.
Lo stesso vale per il web: un sito internet che abbia contenuti “di qualità” ha molto più valore per chi lo legge di un altro dove si è scopiazzato o tirato via, non trovate? Continua a leggere
Installare Libre Office accanto a OpenOffice
Da quando Oracle ha comprato Sun, che tra le altre cose possedeva il codice di StarOffice da cui si p poi sviluppato OpenOffice, la suite per ufficio libera più famosa al mondo è appunto passata in mano a Oracle.
Il codice fino a quel momento aveva licenza libera, quindi la suite non avrebbe potuto sparire in ogni caso chiusa dal copyright. L'eventualità peggiore prefigurata era che Oracle non ci avrebbe più investito, lasciando morire tutto quanto (cosa che almeno per ora non si è verificata), e questo temendo ben presto si è sviluppata una comunità internazionale chiamata The Document Foundation, che ha intrapreso lo sviluppo di un cosiddetto “fork”, una versione alternativa del codice (e di conseguenza del programma) che è stato chiamato Libre Office, poiché il marchio OpenOffice appartiene comunque a Oracle.
Questa, detta proprio in quattro parole, è la storia. Continua a leggere
Tecniche SEO – ottimizzare le url
Tra le ottimizzazioni che dovrebbero essere fatte per un sito internet riveste una certa importanza la costruzione delle cosiddette “url pulite” cioè indirizzi che possano essere più utili per la migliore indicizzazione.
Spesso sui portali e sui siti dinamici fatti con CMS vengono passati uno o più paramentri al server web tramite l'indirizzo, come ad esempio “index.php?lan=it&cat=8&id=45”. Sono parametri incomprensibili, simbolici, che riguardano il database del sito, e che quindi vengono ignorati dal motore perché non ne può ricavare informazioni utili. Tuttavia l'url è uan risorsa importante per l'indicizzazione e renderla pulita, amichevole, senza simboli o caratteri strani, tradurla a parole aiuta certamente a essere meglio indicizzati. Continua a leggere
Installare phpMyAdmin su Fedora con mod_security
Questa operazione in realtà è piuttosto semplice, ma presenta un paio di accorgimenti da operare per far sì che questa applicazione principe della gestione del database MySql possa funzionare appieno.
Questo perché in Fedora, almeno dalla 10 in poi, c'è pure un occhio attento alla sicurezza e quindi è necessario fare un paio di aggiustamenti, ma ne parleremo al termine del processo.
Intanto vi ricordo brevemente cosa vi serve per istallarlo, posto che abbiate già Apache e MySql attivi e SELinux configurato bene. Continua a leggere
Installare Skype su Fedora 14 a 64 bit
Riguardo a Skype sono note due cose: la prima che non esiste la versione a 64 bit e la seconda che non è software libero. Entrambi sono interrogativi anche tecnici, ma mentre per l'ultimo, benché non sappiamo cosa faccia veramente il programma senza il sorgente da esaminare, esso non gli impedisce di funzionare, se non risolviamo il primo il programma non funziona, purtroppo per chi ne ha bisogno. In effetti ormai è piuttosto raro trovare di un programma solo la versione a 32 bit, anche il flash player viene fatto pure a 64.
Ciò porta a una serie di problemi perché, benché ci sia un repositorio dedicato appositamente a Skype, su Fedora 14 x86_64 accade che non risolva tutte le dipendenze dai pacchetti a 32 bit che gli sono necessarie. Vediamo un po' come fare. Continua a leggere
The Document Foundation annuncia LibreOffice 3.3
Gli iniziali timori che l'acquisizione di Sun da parte di Oracle potesse portare a un futuro grigio per i vari progetti open source gestiti da Sun (tra cui anche MySql e Java), almeno per OpenOffice stanno virando verso il sereno.
Infatti la comunità internazionale si è subito mossa, non ha lasciato che il sorgente della suite per ufficio libera più famosa del mondo fosse completamente lasciata alle cure di Oracle, ha agito bene e questi sono i primi risultati veramente concreti sotto fora di programma, finalmente si è giunti alla prima uscita ufficiale del nuovo OpenOffice.org, che da oggi in poi si chiamerà LibreOffice (il vecchi nome è appannaggio di Oracle), continuando la vecchia numerazione di OOd (ecco spiegato il 3.3).
Ecco il comunicato stampa arrivatoci direttamente da Vignoli, referente italiano della fondazione. Continua a leggere
Voglio il “sito che funziona”
Cosa contraddistingue un “sito che funziona” da uno che invece non funziona?
Il “sito che funziona” è quello che assolve bene al compito per cui è costruito. In generale possiamo individuare due linee di costruzione seguendo le quali un sito ha possibilità di funzionare. Però per non perdere tempo e soldi prima dovreste imparare a capire chi può aiutarvi... e chi no. Continua a leggere
Tre regole importanti per un buon sito
Le regole del mercato su internet sono differenti che nel mondo reale. Potremmo quasi dire che il web sta ridisegnando, se non rivoluzionando, le regole del mercato partendo dalle sue, quelle del commercio elettronico inteso nel senso più ampio di vetrina su internet dei propri prodotti o servizi.
Esse hanno priorità un po' differenti da quelle cui siamo abituati. Non basta comprare o affittare uno spazio “in pieno centro” per essere subito visibili e visitati, e quindi fare affari.
La visibilità su internet non è un bene che una volta comprato è acquisito per sempre, e tutti ormai sanno che un sito bellissimo ma non correttamente strutturato per risaltare sui motori di ricerca è perfettamente inutile. Anzi, i siti più appariscenti fatti con tecnologia flash pieni di animazioni effetti e musiche, al contrario di quanto si potrebbe pensare per una vetrina che colpisce, sono controproducenti a questo scopo. Continua a leggere
Interviste / Lezione in punta di Wii
Riporto l'intervista che Punto Informatico (a cura di Patrizia Bisaccia) mi ha fatto lo scorso novembre sull'utilizzo del cosidetto progetto wiiLD, che da un paio di mesi abbiamo sperimentato, e avendolo trovato estremamente valido e interessante, ne stiamo portando avanti la diffusione nella nostra provincia.
Roma - Nel futuro della didattica non c'è solo la LIM. Nel giardino del software libero è spuntato un fiore fatto di open source e un tocco di hacking. Si chiama Wiild, e ha spopolato al Linux Day.
http://punto-informatico.it/3040675/PI/Interviste/interviste-lezione-punta-wii.aspx Continua a leggere
