Valutare il software libero per le P.A.
Scritto da Fabrizio Felici il 22/02/2010E’ notizia di questi giorni che l’On. Girlanda ha presentato un’interrogazione parlamentare con oggetto il software libero. Nello specifico è stato chiesto al Ministro della Pubblica Amministrazione di valutare tutti i vantaggi per esse nella migrazione ad alcuni software liberi.
Far funzionare gli mp3 in Audacity / modificare gli mp3 con Linux Fedora
Scritto da Fabrizio Felici il 18/02/2010
Capita di dover o voler mettere mano a un file mp3, il cui formato proprietario non è incluso nel supporto del pacchetto che si istalla con yum. Probabilmente è una scelta per rispettare la libertà delle distribuzioni che non incorporano software non libero.
Con programmi come xmms basta istallare il relativo pacchetto aggiuntivo di codec per mp3, invece qui non ce ne sono, immagino per il fatto che non è un mero lettore ma anche un manipolatore.
Quindi tentando di aprire un mp3 da Audacity si ottiene il messaggio che è un formato non supportato, andando a vedere nell’help si scopre che è stato compilato senza il supporto a libmad che gli permetterebbe di gestirli, infine le numerose guide online dicono solo come agganciarlo alle librerie lame per esportare in mp3, non per leggere o modificare.
La soluzione è semplice, non resta che compilarcelo da soli!
Far funzionare Skype su Fedora a 64 bit
Scritto da Fabrizio Felici il 08/02/2010
Questo è un problema tipico di Fedora nella versione a 64 bit che monta Pulseaudio, poiché ancora Skype è esclusivamente a 32 bit e non va d’accordo con esso.
Come si risolve un problema su Linux? Andando in rete a cercare chi lo ha risolto prima di noi. Ho cercato ma alla fine non ho trovato nulla che facesse al caso mio, e così ci ho pensato da solo ed ecco la soluzione.
Yahoo! motore predefinito su Ubuntu 10.04
Scritto da Fabrizio Felici il 28/01/2010La guerra per i motori di ricerca, anche in presenza di un asso pigliatutto come Google, non cessa e il secondo aspirante Yahoo! dopo aver rifiutato più volte la corte di Microsoft, si è messo lui stesso a corteggiare, guarda caso una nota compagnia che prepara una delle distribuzioni più famose al mondo. Cioè la Canonical, che col suo Ubuntu da 6 anni ha invaso i desktop di moltissimi linuxiani.
Il rimborso di licenza di Windows è ufficialmente possibile
Scritto da Fabrizio Felici il 30/11/2009Questa è una notizia di libertà del software che si riflette molto opportunamente e concretamente sulle tasche degli acquirenti di computer.
Era già stato sancito da un giudice di pace di Firenze due anni fa, e ora tale procedimento è stato riconosciuto ufficialmente dalla Acer, il che ovviamente semplifica enormemente le cose per chiunque ci faccia ricorso.
In sostanza, chiunque non abbia intenzione di comprare una licenza di Windows assieme a un conputer, che sia portatile come di solito accade o meno, da adesso può richiederne il rimborso, fino a 90 Euro.
La Casa Bianca adotta Drupal
Scritto da Fabrizio Felici il 02/11/2009
Ovviamente stiamo parlando del sito della Casa Bianca, dove da qualche giorno Drupal, uno dei più noti CMS (sistema per la gestione dei contenuti) open source, ha rimpiazzato il vecchio fatto con uno strumento proprietario, dopo che quasi un anno fa Barack Obama ha sostituito George W Bush alla guida del paese più potente del mondo.
Red Hat e Microsoft raggiungono l’interoperabilità
Scritto da Fabrizio Felici il 17/10/2009
Sono ormai diversi anni che sono stabiliti accordi tra il gigante del software proprietario e ditte promotrici di distribuzioni Linux, prima Novell e qualche mese fa Red Hat. Bene, ecco che il primo storico rilascio di codice GPL da parte di Microsoft sta dando i suoi primi frutti.
Infatti pochi giorni fa le due aziende hanno comunicato di aver raggiunto i primi risultati concreti nell’interoperabilità dei propri sistemi operativi server per quanto riguarda la reciproca capacità di virtualizzazione (no a caso il suddetto codice GPL serve proprio a questo) di un sistema dentro l’altro.
Tag: interoperabilità, Microsoft, Red hat, virtualizzazione
Hymera, un Linux italiano per il business
Scritto da Fabrizio Felici il 25/09/2009
Quello che spesso spaventa e previene l’utilizzo del software open, e Linux in particolare, in ambito aziendale, è il fatto che non si percepisce la presenza di un supporto. Se a lavoro c’è un problema, questo va risolto e in fretta, senza aspettare gli aiuti generosamente gratuiti dalla comunità.
Non solo questo certo spinge a rivolgersi a soluzioni con un marchio famoso dietro. Ci sono aziende come Red Hat, Novell e anche Canonical che forniscono assistenza ai loro Linux, secondo il modello consolidato di business dell’open source.
Ma c’è anche una realtà giovane e tutta italiana che fa questo servizio. La siciliana Hymera ha personalizzato Linux Debian creando una propria distribuzione.
Tag: business, Hymera, supporto