Esami ECDL + OpenOffice – l’intervista

È stata graditissima e inaspettata notizia del mese scorso: un gruppo di studenti del corso di ECDL che si tiene nell’aula informatica del nostro Istituto Magistrale Rosmini, hanno ottenuto ottimi risultati nel terzo modulo (quello sul word processor) con 11 promossi su 12, facendo però l’esame non sul “solito” Word ma su Write di OpenOffice.org
Volendo saperne certamente di più, siamo andati a conoscere di persona questa classe e il loro insegnante (che vedete nella foto) proprio nell’aula dove studiano e si preparano ogni giovedì dalle 14.30 alle 16.30.

Con nostra sorpresa ci troviamo davanti a un gruppo di giovanissimi, anzi, di “giovanissime”, in quanto tutte di sesso femminile, studenti di quell’istituto, che con brio si sta dedicando all’apprendimento di Mozilla per il settimo e ultimo modulo del corso.
Il loro docente è il bravo professor Piero Del gamba, ormai veterano e pioniere dell’insegnamento ECDL nella provincia di Grosseto, che credendo molto nel Software Libero (è anche iscritto al GROlug!) ha voluto provare la recentissima possibilità di usare prodotti come OpenOffice e Mozilla per la patente europea del computer, vantando fin da subito risultati più che incoraggianti, direi proprio eclatanti.
Egli ci spiega con malcelato orgoglio che la sua classe è stata tra le prime in Italia ad affrontare l’esame di Writer, e ci illustra brevemente le difficoltà incontrate non tanto nel corso quanto in sede d’esame: le domande non ben tarate sia in termini di difficoltà che di ambiguità per l’assoluta novità dell’esame stesso. Per fortuna, e grazie al suo solerte interesse, la commissione nazionale non è stata inflessibile, ha tenuto conto delle indicazioni e le cose sono già iniziate a migliorare…

Le prime impressioni delle ragazze sono proprio su Mozilla, il browser con emailer integrato (il cui fratellino minore Firefox sta facendo la scalata verso un clamoroso successo planetario), che stimolate da Del gamba sull’argomento si fanno ben sentire.
“È più carino!”, mi rispondono quasi in coro, e poi “è più veloce”, ed “è più semplice” sono i commenti che vengono naturali.
Sul fatto che non apre i popup, cioè le finestrelle fastidiose piene di pubblicità: “è la cosa mitica!”; viene anche sottolineato il vantaggio di poter navigare con una singola finestra aperta, usando le “schede” che contengono ciascuna una pagina internet stando tutte nella stessa schermata, e la comodità di avere integrato un programma per fare e gestire email, avendo per giunta un efficace filtro anti posta indesiderata.
Stimolate a parlare del loro programma di “successo”, il Writer di OOo, il coro è unanime: sono contente e orgogliose di averci fatto l’esame sopra, visti anche i risultati e il fatto di essere le pioniere in Italia…
Mentre Del gamba sottolinea l’importanza del Software libero, in termini di costi e di “” nel poter avere la possibilità di esaminare il codice sorgente per vedere che non faccia cose all’insaputa dell’utente, e qui scattano i ricordi di aver sentito parlare di un certo sistema operativo che si vocifera appena istallato passi le informazioni sui programmi alla casa madre…
Tornando al concreto, le alunne trovano Writer e OpenOffice in generale “meno elementare” del corrispettivo Word, nel senso di poter offrire anche più possibilità per un uso comunque di base, come la conversione nativa dei file in formato PDF e il minor peso in kilobyte dei documenti creati; e anche se a prima vista Word sembra più semplice, lo è solo perché è più diffuso e usato, ma pure loro che lo hanno studiato non riscontrano grosse differenze sostanziali tra i due..
Le voci si levano anche su un punto per adesso dolente, che invero è appannaggio e onere per ogni pioniere che si rispetti: la mancanza di simulazioni d’esame, che ne rende certamente più difficile il superamento, sia per il fatto che viene a mancare un supporto all’autoistruzione, sia per non essere di fatto in alcun modo possibile affrontare per esercizio un test effettivo e reale su quanto appreso, e avere quindi un’idea delle domande da dover superare.

Poi Del gamba ci spiega che in realtà gli unici esami che funzionano veramente bene perché supportati e collaudati da tempo nelle loro domande sono quelli che si fanno su pacchetti usciti nel (lontano) 2000.
Ma ormai sono le 16.30 e quindi è l’ora per le ragazze di andare via e lasciare i banchini “caldi” per altri studenti; il prof ci dice che ci saranno corsi fino alla sera alle 22.30 (!!).

Da sottolineare la splendida iniziativa del Magistrale che da diversi anni ormai fa fare questi corsi a tutti i propri studenti, prendendosi carico di tutte le spese correnti (che in termini di insegnanti e strutture varie non sono poche), per offrir loro un’ulteriore preparazione da “nuovo millennio” e un’attestazione preziosa per il loro curriculum.

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