Obblighi di legge per i siti internet e la comunicazione

Esistono delle disposizioni di italiana che riguardano i siti internet e più in generale la comunicazione societaria, che è bene conoscere per non incappare in sanzioni pecuniarie (fino a oltre 2000 Euro).

Il DPR 404/2001, ribadito dall’agenzia delle entrate nella risoluzione 60 del 16/05/2006, nell’articolo 2 comma 1 modificando il DPR 633/1972 stabilisce che il numero di attribuito dall’agenzia delle entrate deve essere apposto oltreché nei documenti ove richiesto anche nella home page del sito internet dell’attività cui è stato attribuito (in caso che il sito esista, non è che va fatto apposta), e questo non solo in caso di esercizio di commercio elettronico.
In genere tale numero è posto in calce alla pagina, assieme ai normali dati quali nome indirizzo telefono etc.

Inoltre in recepimento della direttiva europea 2003/58/CE, l’articolo 48 della L. 88/2009 porta delle modifiche agli articoli 2250 e 2630 del Codice civile., che in sostanza si traducono per il web nell’obbligo per le società di capitali (SPA, SRL e SAPA) di indicare sul loro sito internet le informazioni che già devono essere presenti in tutte le loro comunicazioni societarie (email incluse) e cioè:

  • denominazione sociale:
  • codice fiscale e numero di partita IVA;
  • indirizzo completo della sede legale;
  • ufficio del registro delle imprese presso il quale è iscritta;
  • il relativo numero di iscrizione (REA);
  • stato di liquidazione (solo a seguito di scioglimento);
  • società o ente alla cui attività di direzione e coordinamento è soggetta;
  • capitale sociale effettivamente versato e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio;
  • esistenza di un unico socio (SRL unipersonali).

Notare che la legge non specifica dove esattamente devono essere messe tali informazioni, c’è chi per la necessaria trasparenza comunque le inserisce sulla propria home page o su un popup raggiungibile dalla home.

Ribadiamo che tali obblighi riguardano anche le email (oltre che per la normale corrispondenza cartacea, contratti, fatture etc) perché fanno parte della comunicazione societaria, per cui vi dovete apporre in calce tutte le informazioni richieste per il sito internet. Basta che le aggiungiate alla vostra solita firma (senza dimenticarvi le diciture sulla distruzione del messaggio in caso di recapito errato etc).

Articoli correlati

2 risposte a Obblighi di legge per i siti internet e la comunicazione

  • Marco scrive:

    Salve, vorrei un aiuto su una questione, forse legata a questo argomento, ma che io non ho capito appieno…. un sito è obbligato a mettere in chiara evidenza i propri dati, quali (a questo mi riferisco) l’indirizzo mai ldi contatto? molti siti, spesso siti poco corretti, utilizzano altri modi per esser contattati, come ad esempio il sistema di invio mail tramite altri moduli, il che è un sistema assai complicato che sono chi ha reali nozioni informatiche sa configurare e utilizzare, e spesso viene usato per far si che siano sempre meno le persone a poter contattare il sito stesso, anche perchè di norma lo si fa per lamentele, e chi gestisce questi siti ha ovviamente qualcosa da nascondere…

    Vorrei capire bene questa cosa così, eventualmente, segnalo i siti stessi alla polizia postale, siti che oltrettutto pubblicizzano illegalità di vario genere e così facendo si rendono complicidi diversi reati

    Grazie

    • Fabrizio Felici scrive:

      Salve.
      Con la doverosa premessa che anche se mi interesso di certi argomenti non sono un avvocato e quindi il mio parere non va preso per un sonsiglio legale, cerco di rispondere. La legge 404/01 parla esplicitamente di partita iva in home page, ma non dice che deve essere in evidenza, quindi in linea teorica se uno la mettesse in un carattere molto piccolo in un angolo non incorrerebbe in sanzioni.
      Questo obbligo è riferito logicamente solo a chi ha una partita iva, quindi ditte aziende liberi profesionisti etc, che sono comunque tutti soggetti che dovrebbero avere interesse a rendere certi dati noti il più possibile e facilmente visibili.
      La ragione sociale, l’indirizzo postale, l’email, il telefono fanno parte della comunicazione societaria, se volgiamo è una sorta di identificazione che con chiarezza deve dire al destinatario della comunicazione (scritta in carta o anche elettronica) i dati relativi allo scrivente. Questi dati devono apparire anche sul sito internet. Anche in un angolo, basta che ci siano.
      Per essere chari, oltre al modulo per inviare email il sito di una società, ditta, professionista etc deve avere indicato anche l’email stessa (che ogni sito al mondo possiede!).

      Se c’è qualche sito che pubblicizza materiali illegali che è stato tirato su da un privato cittadino, ovviamente commette un illecito, ma non con riferimento a questa legge. Se è una società invece sì. Essendo una legge tributaria, riguarda più l’agenzia delle entrate che la polizia postale, mentre i contenuti illegali riguardano quest’ultima.
      Spero di aver risposto con sufficiente chairezza. 🙂
      Saluti.
      Fabrizio Felici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *