Palladium NO grazie! – Intel ripensaci!!

Aggiornamento 08/06/2005: Intel ci ha ripensato, come riportato in questa notizia. Siamo contenti di prenderne atto, ma non abbassiamo la guardia, perchè è proprio per questa attenzione che han fatto retromarcia…

Da anni ormai lo spettro di palladium, incollato alla faccenda del DRM (digital rights management) produce di tanto in tanto i peggiori incubi negli utenti di pc “consapevoli”…
Però finora nessuno era disposto a credere che si arrivasse a tanto…
E adesso che è successo? I sostenitori dei Sw Libero e chiunque tenga alla propria libertà digitale, cosa hanno da temere?

Secondo questo articolo [In silenzio, arriva Palladium] di Zeus News che commenta l’uscita del nuovo processore Pentium D, fa alzare la guardia su una cosa che ci viene propinata di soppiatto, in silenzio, e cioè che i nuovissimi processori Pentium D possano supportare il DRM e palladium.
Cosa è palladium, in breve? E’ un sistema di controllo dei permessi di uso di file di ogni genere, che l’hardware stesso, se non rileva che l’utante abbia i “diritti” di uso del file, gli nega l’accesso.
In pratica ciò si traduce nella più o meno TOTALE ESTROMISSIONE del proprietario del pc nei confronti del suo stesso computer, visto che “altri” possono in pratica decidere cosa lui possa fare o non fare nel suo pc.
Non si tratta solo di DRM stretto, cioè di controllo di diritti di opere in formato digitale (ad esempio non autorizzare una persona che ha scaricato un mp3 di ascoltarselo se non ha la chiave d’accesso), ma ciò si traduce facilmente e presto in un controllo globale di tutto ciò che avviene nel pc dell’utente.
Si passa presto dagli mp3 e film ai documenti, alle immagini, ai programmi a tutto quello che può essere definito “file”…
Quindi qualcun altro DECIDE cosa tu possa fare col tuo Pc, che tu lo voglia o no. Sparisce ogni diritto dell’utente, ogni libertà d’uso.
Questo perchè è l’hardware stesso che è “d’accordo” con il sistema operativo e si puòrifiutare di fare quello che il prorietario gli chiede, se non è autorizzato.

Ovviamente una cosa così fa rizzare i capelli in testa a qualsiasi persona che afferra la portata del problema, la schiavitù cui andremmo soggeti in questo modo, e ciò è talmente deviante e sgradito che al solo sentirne parlare chiunque si allontanerebbe da dispositivi sifffatti.
E difatti ce lo vorrebbero da sempre far digerire con l’argomento della , dei virus, spyware, spam, che probabilmente finirebbero di infestare i nostri computer (che strano, questo già accade da anni con !); una banale quanto patetica scusa per prendere il controllo delle nostre vite inforamtiche e di conseguenza farci spendere ad ogni passo.
Perchè se il vostro client di posta è programmato, ogni email che spedite potrebbe costarvi una tassa, ad esempio… E’ facile, quando le case software decidono per voi come dovete usarlo, e ognuno non fa fatica a immaginarne quanti ne vuole…

Bene (dovrei dire “male”), ora Intel ha deciso di “provare” a fare un chip semi-palladium, dando la facoltà del controllo, e di farlo senza dire nulla a nessuno, in nome della sicurezza, perchè se ci dicessero cosa fanno, che sicurezza sarebbe?…
E invece viene da pensare, vista la reazione veemente che ci fu quanto provò a introdurre i famigerati Pentium III marchiati con un codice identificativo, chissà che succederebbe ora a sbandierare una cosa simile…

Chi pensa che per la comunità del SL è solo bene, perchè la gente perdendo la libertà con Windows (come se adesso non fossero già abbastanza spiati e controllati) passerebbe in massa a Linux… ebbene non è così purtroppo!
Perchè un hardware palladium accetta SOLO un sistema operativo abilitato per palladium, il che tra parentesi costa perchè è una tecnologia a pagamento.
Il risultato sarebbe che nell’hardware palladium Linux e il SL NON potrebbero funzionare…

Alla Intel ci hanno già provato una volta, ci riprovano adesso ma li hanno scoperti di nuovo… ma non sarà il caso di cambiare rotta una volta e per sempre?…
Io non vorrei gridare al “boicottaggio”, ma se ci siamo costretti per avere garantita la nostra libertà di fare quello che ci pare (nei termini di legge) sui Pc che noi compriamo coi nostri soldi (ripeto il concetto di possesso), compreso far funzionare il sistema operativo e i programmi che meglio riteniamo, allora QUALSIASI mezzo (legale) diventa lecito.
Non nutriamo speranze su Microsoft, ovviamente… ma per il tuo bene ripensaci, Intel…

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