Questa volta l’hanno fatta grossa…
Ecco un esempio di cosa ci può stare dietro ai software liberi più noti, per sfatare il mito che siano fatti da volontari e che siano dati gratuitamente pertché non sono di valore.
La comunità dei volontari che sviluppano e promuovono OpenOffice.org, il più importante software libero per la produttività individuale, annuncia una significativa evoluzione del progetto. Dopo dieci anni di evoluzione con Sun Microsystems come fondatore e principale sponsor, il progetto annuncia una fondazione indipendente chiamata "The Document Foundation" con l'obiettivo di dare vita alla promessa di indipendenza del programma originale. Continua a leggere
Perché usare l’Open Source
Open source vuol dire risparmio sui costi di licenza, nessun vincolo a una marca o un fornitore esclusivo, professionalità garantita dall’alto grado di preparazione, esperienza e competenza.
L’errore più comune che viene fatto quando si sente parlare del software open è pensare che sia meramente “gratuito”, se non addirittura che, siccome non costa nulla, valga poco o niente.
Questa è una visione errata e superficiale, poiché in realtà GNU/Linux e il software libero è privo solo dei costi di licenza (il che comunque non è poco…), e nessuno impone che esso debba essere completamente gratuito, che non si possa usare per lavoro o addirittura farci una professione, e anzi questa cosa viene incoraggiata per creare un sottobosco di consulenti professionisti che possano fornire i più svariati servizi.
Negli Stati Uniti, che sono informaticamente molto più all’avanguardia, questa visione sta cambiando rapidamente e ci si sta rendendo conto delle potenzialità occupazionali… Continua a leggere
Le alternative a MS Office
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